Alice senza cognome

La prosivendola: -sono 4 parole in più, che faccio, lascio?-

overload

February6

6 ore di sonno 14 ore e 30 di lavoro..da 5 giorni.
Vedo il mondo da un fisheye, deforme, surreale..tendezialemente un po’ spaventoso.
Le voci mi arrivano ovattate, la situazione mi sta pian piano sfuggendo di mano.
Si affacciano vecchie memorie, quei pensieri che conosco, quella dimensione nella quale piombo ciclicamente, l’unica in cui sappia camminare sicura, l’unica che mi appartenga davvero.
Torno indietro, dove tutto è ombra e seduta nella mia sala d’aspetto, resto, finchè non avrò di nuovo la forza di spingermi oltre, finchè una volta per tutte deciderò lucidamente di tornare nessun’dove.
Vi conosco o siete solo un ricordo di quel che ero?
Vi ho incontrato per 27 anni, so come pensate, so come agite, so dove finirete.
Il dramma della provincia, il trionfo della mediocrità.
Non siete che un origami.
Bambole di carta che si tengono per mano.
Risuona un giorotondo.
Ripenso a quei pochi giorni passati all’asilo.

Sono in una casetta di legno e guardo la pioggia ricamare la finestrella.

Sfuoco la vista e tra le lacrime appaiono piccoli diamanti che mi sorridono sul vetro.
Aspetto mia madre e le voci dei compagni, ora come allora, sono solo un fastidio che viene da lontano.

Protected: Buona fine e miglior principio

August31

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Il Sonno

May21

Si può morir di sonno?

A volte sono posseduta dal demone del sonno

con le sue spire stringe la gola,

fa rallentare il respiro,

e lecca

e incolla

le palpebre si fan appiccicose.

Così è, non c’è caffé abbastanza forte o idea sufficientemente persistente da tenermi vigile.

Cade la notte in pieno giorno, in pieno pc tra inviti alle fiere e mail di benvenuto, trai i loro falisi sorrisi e i miei di marzapane.