Alice senza cognome

La prosivendola: -sono 4 parole in più, che faccio, lascio?-

Anime in affitto

September24

Meritano solo parole grame.

Si lavora duro, si lavora ad un progetto su cui è lecito porsi delle domande.

É semplicemente ambizioso oppure è visionario?

I loro volti contriti, scoloriti, emaciati, stanchi, affacciati su finestre multimediali.

Perennemente affacciati, perennemente guardinghi.

Numero 5 si è persa dentro ad una cella di Excel da almeno 3 mesi.

Non parla, programma.

Se parla, lo fa solo per dire: << Silenzio, non posso concentrarmi così!>>

Per favore, silenzio.

Resta solo il ticchettio di una tastiera.

Li chiamano editor, sono solo parolieri da settimana enigmistica, adattatori di un nozionismo da quiz televisivo.

Li chiamano autori creativi, sono controllori di video- refusi.

Ci chiamano talent scout, siamo solo procacciatori di carne e video.

Ho fatto i conti.

Guadagno 1200 euro al mese, lavoro 10 ore al giorno, tra poco mi trasferirò in un nuovo appartamento di 40 metri quadrati, alla modica cifra di 275 euro, spese escluse.

Le altre 275 euro le pagherà Lasedda.

Dormiremo in un matrimoniale.

Abbiamo 28 e 29 anni.

Grazie al Cielo siamo amiche.

Abbiamo deciso di mangiare a casa, non ci possiamo permettere nemmeno un panino al bar.

Dobbiamo comprare solo cose in offerta, generi di prima necessità.

Le bollette arriveranno come un machete.

Abbiamo 28 e 29 anni.

Siamo laureate.

Lasedda ha una quadriennale italiana ed una specialistica francese

Io una triennale parmigiana.

Lasedda ha lavorato in Irlanda a Paypall come web content manager e poi come producer per una casa di produzione Belga.

Io ho fatto il copy, il web editor, l’account e l’executive producer per 4 anni.

Lasedda parla perfettamente inglese e francese.

Io ho studiato inglese a Londra, ho un certificato di Cambridge e zampetto il francese con Lasedda, lo parliamo come fosse il nostro codice segreto, lei parla, io capisco annuisco e rispondo come riesco.

Lasedda ed io ci capiamo sempre.

Ieri abbiamo cenato con Lele.

Lele e le sue crisi esistenziali per la ex, Lele e la sua cultura del buon mangiare.

Lele stonava con la nostra tovaglia macchiata di vino, dentro all’appartamento retrò che occuperemo ancora per qualche giorno.

Quando Lele cena da noi, io provo a far casa come mi ha insegnato mia madre, il risultato è una buffa caricatura di una signora piccolo borghese.

Lele è un buon narratore.

Lele ha gli occhi scuri e brillanti, come la terra grassa delle mie campagne.

Lele vuole essere razionale e calcolatore, fa il manager.

Non ci riesce.

Lele è sempre insoddisfatto.

Forse è questo che ci accomuna tutti.

Siamo tutti dannatamente insoddisfatti.

Tutti alla ricerca di qualcosa che tarda ad arrivare.

Prime parole confuse sulla Dingo

September4

Dovrei scrivere 1 nuova sceneggiatura, per Dio so che dovrei, Il festival di Torino si avvicina, il corto l’abbiamo spedito. La Dingo tutta vuole andare ad accattonare un job laggiù.
Se ne parlava domenica tra una bottiglia di chianti e un po’ di funghi fritti.
La Dingo funziona.
Ah, la Dingo è la casa di produzione cinematografica alla quale appartengo.
Sì perchè a certi progetti appartieni, certi progetti ti si incuneano dentro. La Dingo è una scopata dalla quale tutti speriamo nasca una nidiata di bambini prodigio.
Per ora c’è La collana blù. Per ora non si vede in giro però. Torino vuole l’inedito. Perciò amici miei, si fa per dire, il nostro corto sarà disponibile su utube a partire da Dicembre. E poi un conocorso via l’altro. Fino a far della nostra prima opera olio frusto per patatine.
Cercherò di farvi conoscere la Dingo attraverso pensieri sparsi, ed un po’ per volta, per non rompervi troppo i coglioni.
Non mi piace seccare la gente. Perciò questa non è una presentazione. é la Dingo che ogni tanto mi sbatte in testa e allora mi viene da parlavene.
Siamo in cinque, comunque, giusto per dare una dimensione.
E per ora passo e chiudo.