AL DI Là DEI COCCODRILLI
Di Matteo ricordo gli anni delle medie, quelli trascorsi insieme a volte nello stesso banco.
Quelli in cui io, sfigata con gli occhiali e le gambe troppo lunghe mi aggiravo incerta, nutrendo una segreta cotta per lui.
Ricordo Carlotta che aveva già il petto tornito, e quella volta che mi raccontò del loro primo bacio, il primo in assoluto per lui, contro alla ringhiera della chiesa di via sette fratelli cervi.
Da allora ci si vedeva in giro, alla fattoria di Vigheffio, all’Onirca dei tempi d’oro. Ci si salutava appena nel periodo in cui un cespuglio di dreadlok affollava la sua testa e chissà quali altri pensieri.
Matteo con me non è mai stato gentile. Di Matteo non ho un bel ricordo e in controtendenza col resto d’Italia non mi scioglierò in stucchevoli memorie.
Mi dispiace non essergli mai stata simpatica, mi dispiace fosse una persona spigolosa. Mi dispiace comunque che sia morto.

